È una delle frasi che sento più spesso durante la prima visita.
“Guarda, io mangio pochissimo. Non capisco perché non dimagrisco…..Anzi ingrasso!”
Di solito viene detta con un misto di frustrazione, rabbia, senso di colpa e rassegnazione. Come se il corpo se non collaborasse…e se invece stesse solo comunicando qualcosa?
Parliamo di INSULINO-RESISTENZA. L’insulino-resistenza è una situazione in cui il corpo produce insulina ma le cellule fanno un po’ finta di non sentirla bene, quindi il pancreas deve lavorare di più (troppo) per ottenere lo stesso risultato e mantenere lo zucchero nel sangue normale.
È un po’ come quando bussi alla porta e nessuno apre subito (per pigrizia per lo più o perché sono troppo stanchi per venire ad aprire) ed allora devi bussare più forte e più volte per farti ascoltare, e alla lunga questo stanca il sistema.
Quando succede questo ci si sente più affamati del solito e subito dopo i pasti e soprattutto di dolci o pane e pasta perché il corpo fatica a usare bene gli zuccheri che arrivano dai pasti.
Molte persone raccontano anche di avere sonno dopo mangiato oppure di sperimentare un calo di energia nel pomeriggio come se si spegnessero all’improvviso.
Un altro segnale tipico è che il peso aumenta facilmente (soprattutto sulla pancia) oppure non scende anche quando si sta attenti a tavola. O si quasi digiuna. Ed in più si ha tanta voglia di sgranocchiare qualcosa perché la fame torna troppo presto rispetto al normale.
Nelle giovani donne inoltre può dare cicli irregolari oppure pelle più grassa e tanti simpatici brufoletti, perché l’insulina alta disturba un po’ l’equilibrio degli ormoni. Qualche volta si trovano anche zone di pelle più scura sul collo o sotto le ascelle, segni che aiutano a concludere la diagnosi.
Se questa situazione dura a lungo può aumentare il rischio di sviluppare diabete oppure colesterolo e trigliceridi più alti del normale, così come pure il fegato grasso. Spesso ci si accorge del problema perché si dice “mangio come prima ma ingrasso di più” oppure “mi sento sempre stanca senza motivo”.
La buona notizia è che nella maggior parte dei casi si può migliorare molto cambiando il modo di distribuire i pasti durante la giornata e scegliendo meglio cosa mettere nel piatto. Anche camminare di più e dormire meglio aiuta tantissimo perché i muscoli e il cervello tornano a usare meglio gli zuccheri.
Non è una malattia improvvisa ed ineluttabile, ma una specie di campanello d’allarme che il corpo fa trillare per chiedere un po’ più di equilibrio. Mettiamoci in ascolto.